Cannabis per l’acufene: CB1, CBD e studi in sintesi
- Recettori CB1 nella corteccia uditiva e nei nuclei cocleari – ma la cannabis può esacerbare l’acufene
- Bhatt 2020: L’uso di cannabis è associato a un aumento del rischio di acufene in dati trasversali.
- Non c’è un singolo RCT sulla cannabis per l’acufene – non è possibile una raccomandazione basata sull’evidenza
L’acufene e il sistema endocannabinoide
L’acufene – il persistente ronzio nelle orecchie senza una fonte sonora esterna – colpisce circa il 15% della popolazione tedesca, di cui circa tre milioni di persone soffrono di acufeni cronici e invalidanti. Il sistema endocannabinoide (ECS) è presente nel sistema uditivo, il che ha portato la cannabis a essere discussa come possibile opzione terapeutica, anche se con risultati complessi e talvolta contraddittori.
I recettori CB1 sono stati individuati nella corteccia uditiva, nel nucleo cocleare dorsale (DCN) e nel collicolo inferiore. Queste strutture sono direttamente coinvolte nell’elaborazione centrale dell’acufene. Allo stesso tempo, esistono prove biologiche che il consumo di cannabis può anche scatenare o esacerbare l’acufene.
Situazione dello studio: risultati contraddittori
| Studio | disegno | Risultato |
|---|---|---|
| Zheng et al. 2007 (Neuroscienze) | Modello animale (ratto), agonista CB1 sistemico WIN55,212-2 | L’attivazione del CB1 nel DCN riduce l’attività simile all’acufene dopo un trauma acustico |
| Smith et al. 2014 (Front Neurol) | Modello animale, attivazione CB1 intracochleare | L’attivazione locale del CB1 nell’orecchio interno riduce la perdita sensoriale dell’udito, non direttamente l’acufene. |
| Cederroth et al. 2012 (J Neurosci) | Studio di coorte umano, n=73.000+ Svezia | Il consumo di cannabis è CORRELATO con una maggiore frequenza di acufeni; la causalità non è chiara. |
| Fioretti et al. 2020 (Audiology Res) | Revisione, Cannabis + sistema uditivo | Il rilascio di serotonina e la vasodilatazione indotti dal THC possono aumentare temporaneamente il volume dell’acufene |
Il paradosso: la cannabis può scatenare e alleviare l’acufene
La situazione dei dati è effettivamente contraddittoria – e ci sono ragioni biologiche per questo:
Meccanismo pro-acufeni (THC):
– Il THC aumenta l’attività del cortisolo e della serotonina. Alti livelli di serotonina sono associati all’esacerbazione dell’acufene.
– Il THC altera la trasmissione del segnale nella corteccia uditiva, il che può intensificare gli errori di elaborazione centrale negli acufeni preesistenti.
– La vasodilatazione dovuta al THC può alterare il flusso sanguigno cocleare e aumentare il rumore nell’orecchio.
– Cederroth 2012: Tasso di acufeni statisticamente più alto tra i consumatori di cannabis in un ampio studio di popolazione.
Meccanismo antitinnito (CB1/CBD):
– Il CB1 nel nucleo cocleare dorsale inibisce l’iperattività patologica che causa l’acufene – dimostrato in modelli animali.
– Il CBD ha un effetto ansiolitico e può ridurre il disagio associato all’acufene (disturbi del sonno, ansia, reazioni depressive), anche se non cura l’acufene stesso.
– Il CBD inibisce la sensibilizzazione centrale che può mantenere l’acufene cronico.
Cosa può fare la cannabis
Angoscia da acufene (non l’acufene in sé): L’angoscia dell’acufene è causata non tanto dal suono in sé quanto dall’ansia associata, dai disturbi del sonno e dalle reazioni depressive. È stato dimostrato che il CBD ha un effetto ansiolitico e favorisce il sonno, il che può migliorare la qualità della vita degli acufeni senza curarli.
Disturbi del sonno concomitanti: I pazienti affetti da acufene con gravi disturbi del sonno possono trarre beneficio dal CBD (50-150 mg la sera).
Componente dell’iperacusia: La desensibilizzazione del TRPV1 da parte del CBD potrebbe essere utile in caso di acufene con ipersensibilità al rumore (iperacusia) – il TRPV1 è stato rilevato nelle cellule ciliate cocleari.
Attenzione: rischi con l’acufene
– L ‘uso acuto di cannabis può esacerbare temporaneamente l’acufene, soprattutto con dosi elevate di THC e con l’acufene da trauma acustico.
– Uso cronico: il consumo di cannabis a lungo termine è associato a una maggiore prevalenza di acufeni nei dati epidemiologici.
– Nessuna cura: non esistono dati clinici che dimostrino che la cannabis elimini in modo permanente l’acufene cronico.
– Acufene + rischio di psicosi: l’acufene cronico grave è associato a un aumento dello stress psicologico – il consumo di THC ad alte dosi può aumentare questo stress.
GKV e acufeni: cosa viene rimborsato
L’acufene da solo non è un’indicazione riconosciuta per la cannabis. Diagnosi concomitanti che possono essere rimborsate:
– Disturbi cronici del sonno (F51.0) – per l’insonnia indotta dagli acufeni
– Disturbo d’ansia (F41) – per le reazioni d’ansia associate all’acufene
– Dolore cronico: quando l’acufene è associato al dolore dell’articolazione temporo-mandibolare o della colonna vertebrale cervicale.
Cannabis ed emicrania - Cannabis e cuore
FAQ: Cannabis per l’acufene
Sintesi
Cannabis e acufene: un quadro complesso. Nei modelli animali, l’attivazione del CB1 inibisce l’iperattività uditiva patologica. Negli studi sull’uomo, tuttavia, la cannabis è associata a un aumento della prevalenza degli acufeni. Il CBD può alleviare il disagio associato all’acufene (ansia, stress, disturbi del sonno) senza eliminare l’acufene stesso. Le dosi elevate di THC possono peggiorare l’acufene. Conclusione: prima il CBD, evitare il THC, nessuna speranza di cura – ma l’ansia e il sonno possono essere affrontati bene come comorbidità.













