Cannabis in Europa: situazione giuridica durante i viaggi e nei paesi più popolari
Turismo della cannabis e la domanda “Cosa posso portare con me quando viaggio?” sono diventati più rilevanti che mai da quando in Germania è stata legalizzata la cannabis nel 2024. Chi viaggia all’estero con la cannabis proveniente dalla Germania — o la consuma durante le vacanze — si muove in una rete complessa di leggi nazionali. La risposta breve: portare la cannabis oltre i confini è illegale quasi ovunque in Europa, indipendentemente dalla legislazione tedesca.
Regola base: Nessuna portata di confine nell’UE
Anche all’interno dello spazio Schengen vale: trasportare la cannabis oltre una frontiera nazionale è contrabbandO. La libertà di circolazione dello spazio Schengen non si applica alle sostanze controllate. Chi viaggia da Germania a Francia, Austria o Polonia con la cannabis in tasca commette in Germania un reato (art. 34 KCanG: esportazione) e un altro reato nel paese di destinazione in base alle rispettive leggi sulle sostanze stupefacenti.
Questo vale anche per la cannabis medica su ricetta: una ricetta tedesca per il dronabinolo non è protetta all’estero. Esistono teoricamente eccezioni attraverso l’accordo Schengen (art. 75) per farmaci stupefacenti prescritti — ma l’applicazione pratica è complessa e rischiosa.
Olanda: Cafè con il cannabis e i loro limiti
L’Olanda è il più noto esempio di tolleranza al cannabis in Europa — ma non è un passaporto gratuito:
- Cafè con il cannabis: Legalizzati nelle città con licenza per i cafè (Amsterdam, Rotterdam, ecc.) — massimo 5 g di acquisto al giorno per persona
- Consumo: Solo nei cafè o a casa — non in strada
- Trasporto: Comprare il cannabis in un cafè e portarlo in Germania è illegale — reato su entrambi i lati della frontiera
- Non cittadini: L’Olanda ha limitato l’accesso ai cafè con il cannabis in alcune città ai soli residenti (Maastricht) — altre città sono ancora aperte
- Progetto pilota “Catena chiusa”: Dal 2024 sono in corso progetti pilota con coltivazione regolamentata e legale di cannabis per i cafè in 10 città
La Spagna non ha un sistema legale per il cannabis, ma una lunga tradizione di tolleranza:
- Cannabis Social Clubs: Attivi soprattutto in Catalogna e nel Paese Basco — club privati che coltivano cannabis per i propri membri. Zona grigia dal punto di vista legale, spesso tollerata nella pratica.
- Consumo privato: Non punibile nel privato (anche su terreni privati, ad esempio su una terrazza)
- Consumo pubblico: Infrazione amministrativa, multa
- Accesso turistico ai Social Clubs: Alcuni club accettano membri internazionali, altri solo residenti locali. In caso di dubbio: chiedere
- Diritto penale: Il possesso per consumo personale non è spesso perseguito — ma esistono limiti (fino a circa 40 g per consumo personale, secondo la prassi giuridica spagnola)
Portogallo: Derealizzazione, non legalizzazione
Il Portogallo ha dekriminalizzato tutte le droghe da quando il 2001 — questo significa:
- Il possesso di piccole quantità (fino a 25 g di cannabis) per consumo personale non è punibile
- Nessun perseguimento penale, ma possibili misure amministrative (conversazione di consulenza, multa)
- Compravendita rimane illegale — non è possibile l’acquisto legale
- Per turisti: tecnicamente non punibile, praticamente tollerato — ma nessuna possibilità di acquisto ufficiale
Repubblica Ceca: legislazione più liberale dopo la Germania
La Repubblica Ceca ha legalizzato il cannabis per gli adulti a maggio 2024 — simile alla Germania:
- Detenzione fino a 10 g in pubblico legale
- Cultivo domestico fino a 3 piante permesso
- Nessun commercio al dettaglio regolamentato (per ora) — nessun acquisto legale fuori dai Social Clubs (in fase di sviluppo)
- Consumo pubblico vietato (soggetto a multa)
Paesi con tolleranza zero
Chi viaggia in questi paesi dovrebbe evitare il cannabis:
- Francia: Legge rigorosa sui farmaci stupefacenti — il possesso può portare a una multa fino a 200 € (spesso come sanzione fissa), teoricamente fino a 1 anno di carcere. Nessuna decriminalizzazione.
- Austria: Deriminalizzata (piccole quantità), ma non legalizzata. Il possesso può portare a una denuncia.
- Croazia (vacanze sull’Adriatico): Rigida — il possesso è punibile, anche piccole quantità
- Turchia, Egitto, Marocco: Sanzioni molto severe, talvolta pena detentiva
- Svezia: Nessun grammo di tolleranza — uno dei più severi regolamenti europei
Cannabis medico in viaggio: Cosa vale?
I pazienti che assumono cannabis su ricetta e viaggiano all’estero nell’UE devono sapere quanto segue:
- Non esiste una ricetta per farmaci stupefacenti valida in tutta l’UE
- Per i paesi che rilasciano certificati per viaggi con farmaci stupefacenti (secondo l’articolo 75 di Schengen): L’Istituto federale per i medicinali e i prodotti medici (BfArM) rilascia un certificato per un periodo massimo di 30 giorni
- Non tutti i paesi accettano questo certificato — informarsi in anticipo presso l’ambasciata del paese di destinazione
- In ogni caso: portare sempre la ricetta originale e l’etichetta dell’farmacia
Per Germania valgono le regole del KCanG: Cannabis su ricetta in Germania. Il corrispettivo in Spagna funziona attraverso i Social Clubs — simile a



















