Cannabis per psoriasi ed eczema: CBD topico ed ECS
- Il CB2 sui cheratinociti e sui mastociti regola l’infiammazione, la proliferazione e il sebo direttamente nella pelle
- Il CBD ha inibito in modo significativo la proliferazione dei cheratinociti in vitro – effetto diretto sul pato-meccanismo della psoriasi
- CBD topico: penetra nell’epidermide e agisce localmente tramite CB2, TRPV1 e PPAR-γ senza effetto sistemico.
Il sistema endocannabinoide nella pelle
La pelle è l’organo più grande del corpo e uno dei tessuti più densamente dotati di componenti ECS. CB1, CB2, TRPV1, TRPV4 e PPAR-γ si trovano in cheratinociti, melanociti, follicoli piliferi, ghiandole sebacee, mastociti e fibre nervose della pelle. L’ECS cutaneo regola:
– Proliferazione e differenziazione dei cheratinociti (rinnovamento della pelle)
– Produzione di sebo (ghiandole sebacee tramite CB2)
– Reazioni infiammatorie (mastociti, cellule T)
– Catena di segnalazione del prurito (TRPV1 nelle fibre nervose sensoriali)
– Funzione di barriera dell’epidermide
La disregolazione dell’ECS cutaneo è associata a psoriasi, dermatite atopica (neurodermite), acne e prurito cronico.
CBD per la psoriasi: meccanismo e studi
La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle autoimmune-mediata con iperproliferazione dei cheratinociti. Il CBD agisce a diversi livelli:
Antiproliferativo: Wilkinson & Williamson 2007 (J Dermatol Sci): Il CBD inibisce la proliferazione dei cheratinociti in modo dipendente dalla concentrazione attraverso l’attivazione del TRPV1 e l’inibizione del recettore EGF da parte del CB1.
Antinfiammatorio: il CBD riduce TNF-α, IL-6, IL-1β – tutte citochine chiave nella psoriasi – nei cheratinociti e nei mastociti. L’attivazione del CB2 inibisce l’attivazione delle cellule T nel ciclo della psoriasi.
| Studio | disegno | Risultato |
|---|---|---|
| Wilkinson & Williamson 2007 (J Dermatol Sci) | In vitro, cheratinociti, CBD | Il CBD inibisce la proliferazione dei cheratinociti a 0,1-10 µM; nessuna tossicità; TRPV1-dipendente |
| Palmieri et al. 2019 (Clin Ther) | Studio osservazionale, n=20, crema al CBD per psoriasi e dermatite atopica, 3 mesi | Miglioramento significativo dell’idratazione della pelle, dell’elasticità, del prurito e della qualità del sonno; nessun paziente senza miglioramenti |
| Biro et al. 2009 (Trends Pharmacol Sci) | Revisione, ECS cutanea | Gli agonisti CB2 nelle cellule T inibiscono la cascata infiammatoria della psoriasi; il targeting dell’ECS topico è stato dimostrato come principio terapeutico |
CBD per la neurodermite (dermatite atopica)
La dermatite atopica è caratterizzata da una barriera cutanea difettosa, infiammazione cronica e prurito intenso. Il CBD agisce su tutti e tre questi aspetti:
Funzione barriera: l’ attivazione di PPAR-γ da parte del CBD stimola la sintesi di ceramide → miglioramento della barriera epidermica. La carenza di ceramide è un difetto fondamentale nella dermatite atopica.
Prurito (prurito): Il TRPV1 nelle fibre nervose cutanee media i segnali di prurito. Il CBD desensibilizza il TRPV1 → riduzione del prurito senza effetti collaterali degli antistaminici.
Infiammazione: IL-4, IL-13 (citochine Th2 nella dermatite atopica) sono ridotte dall’attivazione del CB2 – meccanismo simile a quello del dupilumab (anticorpo biologico).
CBD topico vs. CBD sistemico per le malattie della pelle
Per le malattie della pelle, il CBD topico (crema, siero, unguento) ha più senso della somministrazione sistemica:
– Alta concentrazione locale direttamente sul tessuto bersaglio
– Nessun effetto sistemico (nessuna degradazione attraverso il fegato, nessuna interazione con il CYP)
– Biodisponibilità sistemica molto bassa (<1 %), localmente sufficiente per l’effetto cheratinocitario
Criteri di qualità per i prodotti cutanei a base di CBD:
– Contenuto di CBD testato da COA (spesso dichiarato troppo basso o troppo alto)
– La formulazione liposomiale o nanoemulsificata aumenta la penetrazione cutanea
– Nessun vettore alcolico per la neurodermite (essiccazione)
– Ceramidi e pantenolo come ulteriori sostenitori della barriera
Cannabis e sistema immunitario - Confronto tra le forme di consumo
FAQ: Cannabis per le malattie della pelle
Sintesi
L’ECS cutaneo è una delle aree ECS meglio comprese e più accessibili. Il CBD ha un effetto antiproliferativo sui cheratinociti (psoriasi), un effetto antinfiammatorio tramite CB2/TRPV1 e riduce il prurito tramite la desensibilizzazione TRPV1 (neurodermite). Il CBD per uso topico è più utile per le malattie della pelle rispetto all’uso sistemico – alta concentrazione locale, nessuna interazione. Guida al dosaggio del CBD per uso sistemico in caso di comorbidità; verificare con il medico le interazioni con i farmaci dermatologici (ciclosporina, metotrexato).






