Cannabis per l’endometriosi: dolore, CBD e situazione dello studio

Soprattutto, le lesioni endometriosiche esprimono CB1 e CB2 a livelli inferiori rispetto all’endometrio normale – un’ipoattività della ECS direttamente nel sito della patologia. Il CBD ha inibito la proliferazione e l’invasione delle lesioni in vitro (Bouaziz 2017).
In sintesi:
  • Le lesioni endometriosiche esprimono CB1 e CB2 – ECS direttamente coinvolte nella fisiopatologia
  • Il CBD ha inibito la proliferazione e l’invasione delle lesioni endometriosiche in vitro (Bouaziz 2017)
  • Il 13% delle pazienti con endometriosi fa uso di cannabis – media di 7,6/10 di efficacia auto-riferita

Endometriosi e sistema endocannabinoide

L’endometriosi colpisce circa il 10% di tutte le donne in età fertile – circa 2 milioni di persone in Germania. La malattia è caratterizzata da tessuto endometriale ectopico (esterno all’utero), che sanguina mensilmente, provoca infiammazioni e provoca dolore pelvico cronico. Il legame con il sistema endocannabinoide (ECS) è ben documentato e rende la cannabis una delle opzioni farmacologicamente più plausibili per questa condizione.

ECS nell’endometriosi: risultati chiave

Espressione di CB1 e CB2 nel tessuto endometriosico: le lesioni endometriosiche esprimono CB1 e CB2, ma a livelli inferiori rispetto all’endometrio normale. Questa ipoattività della ECS nel tessuto endometriosico potrebbe spiegare perché i cannabinoidi esogeni hanno un effetto terapeutico (compensazione del deficit).

Anandamide ed endometriosi: le donne che partoriscono con endometriosi presentano livelli ridotti di anandamide nel liquido peritoneale. L’anandamide normalmente inibisce la migrazione delle cellule endometriali; in caso di carenza, il tessuto può colonizzare più facilmente l’esterno dell’utero.

TRPV1 e dolore pelvico: TRPV1 è altamente sovraespresso nelle fibre nervose che innervano le lesioni endometriosiche. Desensibilizzazione del TRPV1 da parte della CBD = sollievo diretto dal dolore all’origine del dolore.

Situazione dello studio: Cannabis per l’endometriosi

Studio disegno Risultato
Armour et al. 2019 (J Obstet Gynaecol Can) Indagine, n=484 pazienti con endometriosi Australia, uso di cannabis Cannabis tra le prime 3 terapie del dolore più efficaci; il 56% ha riferito una forte riduzione del dolore; efficacia superiore a molte terapie standard.
Sinclair et al. 2020 (J Altern Complement Med) Sondaggio online, n=252, uso di cannabis per l’endometriosi Il 61% ha usato la cannabis per la gestione del dolore; il 96% ha riferito un miglioramento dei sintomi; dismenorrea e dispareunia sono migliorate maggiormente
Escudero-Lara et al. 2021 (eLife) Modello di topo, endometriosi + CBD Il CBD riduce le dimensioni delle lesioni endometriosiche, diminuisce la sensibilità al dolore e i marcatori proinfiammatori; CB2 e PPAR-γ come meccanismi

Cosa può fare la cannabis per l’endometriosi

Dismenorrea (dolore mestruale): L’attivazione del CB1 nell’utero inibisce le contrazioni mediate dalle prostaglandine – il tipo di dolore più forte nell’endometriosi. Il THC e il CBD agiscono in modo sinergico: il THC attraverso l’analgesia CB1, il CBD attraverso la desensibilizzazione TRPV1 e l’inibizione dell’infiammazione.

Dispareunia (dolore durante il sesso): L’endometriosi infiltrativa profonda (DIE) causa un forte dolore sessuale. La cannabis a livello locale (supposte di CBD, lubrificanti) e sistemico mostra un forte miglioramento nei sondaggi. Armour 2019: la dispareunia è uno dei sintomi maggiormente migliorati.

Endometriosi intestinale: l’ endometriosi intestinale causa flatulenza, crampi e diarrea. La cannabis (CB1 nell’intestino) può normalizzare la motilità intestinale e ridurre il dolore.

Dolore pelvico cronico: sensibilizzazione centrale nell’endometriosi a lungo termine. La cannabis attenua la sensibilizzazione centrale tramite CB1 nel corno dorsale + CBD tramite modulazione NMDA.

Applicazione pratica: Cosa funziona

Sistemico (per il dolore persistente):
– CBD 50-150 mg al giorno in modo continuativo (antinfiammatorio, TRPV1)
– THC 2,5-10 mg la sera (sonno + picchi di dolore)
– Cannabis su prescrizione: indicazione dolore pelvico cronico

Locale (per il dolore sessuale):
– Supposte di CBD (100-200 mg di CBD per via vaginale o rettale) 30 minuti prima del sesso
– Lubrificante al CBD per il sollievo esterno
– Desensibilizzazione del TRPV1 a livello locale nel tessuto interessato.

GKV e endometriosi

La sola endometriosi non è un’indicazione esplicitamente elencata per la cannabis. L’accesso avviene tramite:
– Dolore pelvico cronico (come indicazione di dolore)
– Resistenza alla terapia con ormoni (gestageni, analoghi del GnRH) e FANS
– Sofferenza e perdita della qualità di vita documentate

I ginecologi specializzati in medicina del dolore o le cliniche del dolore sono il posto migliore a cui rivolgersi.

Studio in evidenza: Bouaziz et al. 2017 (PLOS ONE): il CBD ha inibito significativamente la proliferazione, l’invasione e la vascolarizzazione delle lesioni endometriosiche in vitro. Armour 2019: il 13% delle pazienti affette da endometriosi fa uso di cannabis – con una media di 7,6/10 di autovalutazione dell’efficacia.
Per saperne di più sull’argomento:

FAQ: Cannabis per l’endometriosi

Sintesi

L’endometriosi e la ECS sono strettamente collegate: CB1/CB2 nel tessuto endometriosico, carenza di anandamide come meccanismo chiave, sovraespressione di TRPV1 nelle fibre nervose endometriosiche. Gli studi sui pazienti mostrano che la cannabis è tra le 3 terapie più efficaci per il dolore da endometriosi. Supposte di CBD a livello locale, THC/CBD sistemico per il dolore persistente e il sonno. Cannabis e dolore sessuale e cannabis per il dolore cronico per argomenti correlati.

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