CBG: La varietà di cannabinoidi – effetti, ricerca e applicazione
- Il CBGA è il precursore biosintetico di tutti i cannabinoidi – nelle piante mature rimane meno dell’1% di CBG
- Farha 2020: il CBG ha distrutto i biofilm di MRSA in modo più efficace di molti antibiotici standard
- Il CBG agisce attraverso 5 meccanismi: CB1, CB2, TRPV1, α2-adrenocettori e direttamente antibatterico
Che cos’è il CBG (cannabigerolo)?
Il CBG (cannabigerolo) è conosciuto come la “cellula staminale dei cannabinoidi” – e a ragione: il CBGA (acido cannabigerolico) è il precursore biosintetico di tutti gli altri cannabinoidi della pianta. Gli enzimi convertono il CBGA in THCA, CBDA o CBCA; nelle piante mature, quindi, rimane solo poco CBG (di solito <1 % del peso totale). Le moderne varietà ricche di CBG (fino al 20% di CBG) sono state appositamente selezionate raccogliendole prima della piena maturità.
Il CBG è stato isolato per la prima volta nel 1964 da Gaoni e Mechoulam, ma è stato a lungo considerato un sottoprodotto inattivo. Dal 2015 circa, l’interesse è cresciuto notevolmente: il CBG ha una propria attività farmacologica attraverso i CB1, CB2, TRPV1, α2-adrenocettori e 5-HT1A.
Meccanismi farmacologici
Agonismo CB1: il CBG si lega al CB1 – più debolmente del THC, senza un significativo effetto intossicante. Attraverso il CB1 nel sistema dei gangli basali, il CBG mostra un’influenza sulla funzione motoria e sull’elaborazione del dolore in modelli animali.
Agonismo CB2: il CBG agisce sul CB2 come agonista completo, il che spiega gli effetti antinfiammatori e immunomodulatori, simili a quelli del CBD, ma con un profilo CB2 più diretto.
Antagonismo TRPV1: a differenza del CBD (agonista TRPV1), il CBG blocca il TRPV1, contrastando così una “sovrastimolazione” dei recettori del dolore.
α2-adrenocettori: il CBG è un agonista parziale degli α2-adrenocettori. Questo spiega i potenziali effetti di abbassamento della pressione arteriosa e di ansiolisi (meccanismo analogo a quello della clonidina).
Antagonismo 5-HT1A: il CBG blocca il 5-HT1A, a differenza del CBD (agonista). Questa differenza è farmacologicamente importante e spiega perché il CBG e il CBD possono avere effetti opposti in determinate indicazioni.
Stato della ricerca: cosa mostrano gli studi
| Studio | Modello | Risultati |
|---|---|---|
| Borrelli et al. 2013 (Biochem Pharmacol) | Modello murino, malattia infiammatoria intestinale | Il CBG riduce i segni della colite (perdita di peso, lunghezza del colon, marcatori infiammatori) CB2-mediata |
| Valdeolivas et al. 2015 (Neurotherapeutics) | Modello murino, malattia di Huntington | CBG neuroprotettivo: riduce l’atrofia neuronale nello striato, migliora le prestazioni motorie |
| Blaskovich et al. 2021 (ACS Infect Dis) | In vitro, MRSA | CBG ha il più forte effetto antibiotico di tutti i cannabinoidi testati contro MRSA; sinergico con la bacitracina |
| Farha et al. 2020 (ACS Infect Dis) | In vitro, batteri gram-positivi | Il CBG inibisce i batteri Gram-positivi (Staphylococcus aureus, MRSA) attraverso la depolarizzazione della membrana |
| Lah et al. 2021 (Biomolecules) | In vitro, cellule di cancro del colon | Il CBG inibisce la proliferazione delle cellule di carcinoma del colon e blocca il 5-HT3A (recettori emetici) |
Possibili aree di applicazione
Malattie infiammatorie intestinali (IBD): morbo di Crohn, colite ulcerosa – CB2 nella mucosa intestinale e nelle cellule immunitarie. Il CBG ha mostrato effetti anti-colite più forti del CBD in modelli animali con lo stesso meccanismo. Mancano ancora studi clinici sull’uomo.
Glaucoma: il CBG riduce la pressione intraoculare in modelli animali – più del THC in alcuni studi. Meccanismo: riduzione CB1-mediata della produzione di umore acqueo + attivazione degli α2-adrenocettori (simile al timololo).
L‘antibiotico del futuro: i batteri resistenti all’MRSA sono un problema sanitario globale. Il CBG agisce contro i batteri gram-positivi attraverso la depolarizzazione della membrana – un meccanismo completamente diverso da quello degli antibiotici classici. Particolarmente interessante: sinergia con gli antibiotici esistenti.
Neuroprotezione nella malattia di Huntington/ALS: Valdeolivas 2015 mostra la neuroprotezione del CBG nello striato. Le prime ricerche sulla SLA (Loría 2010) mostrano un rallentamento della degenerazione dei motoneuroni da parte del CBG.
Stimolazione dell’appetito: in modelli animali, il CBG stimola l’assunzione di cibo in misura maggiore rispetto al CBD, senza alcun effetto psicoattivo (rilevante per la cachessia nel cancro o nell’AIDS).
CBG vs CBD: le differenze più importanti
| Caratteristiche | CBG | CBD |
|---|---|---|
| Legame con il CB2 | Agonista completo (più forte) | Modulatore indiretto |
| TRPV1 | Antagonista (bloccato) | Agonista (attivato) |
| 5-HT1A | antagonista | agonista |
| Prezzo | 5-10× più costoso (meno comune) | Più economico, ampiamente utilizzato |
| Evidenze | Principalmente preclinica | Più studi sull’uomo |
Acquisto di CBG: A cosa prestare attenzione
Gli oli di CBG sono disponibili in Germania come integratori alimentari (analogamente alla precedente situazione legale del CBD). Criteri di qualità:
– COA (Certificato di analisi) di un laboratorio indipendente ISO 17025
– Spettro completo o ampio (effetto entourage con altri cannabinoidi)
– Contenuto di CBG e contenuto residuo di THC (<0,2%) specificato
– Coltivazione di canapa certificata dall’UE (senza pesticidi)
Dosaggio (empirico): 10-50 mg di CBG al giorno. Non sono disponibili linee guida per il dosaggio clinico.
CBG: Effetti e studi - Effetto Entourage
FAQ: CBG – la varietà di cannabinoidi
Sintesi
Il CBG è il precursore biosintetico di tutti i cannabinoidi e mostra notevoli proprietà negli studi preclinici: il più forte effetto antibiotico di tutti i cannabinoidi contro MRSA, l’inibizione CB2-mediata dell’infiammazione nelle malattie intestinali, la neuroprotezione nella malattia di Huntington. Rispetto al CBD, il CBG ha un legame più diretto con il CB2, ma un effetto TRPV1/5-HT1A opposto. Mancano studi sull’uomo: il CBG rimane un candidato ad alto potenziale di ricerca, più efficace se associato ad altri cannabinoidi.









