Cannabis e sistema immunitario: recettori CB2 e infiammazione

La cosa più importante: le cellule B hanno la più alta densità di CB2 di tutte le cellule immunitarie. L’attivazione del CB2 da parte dei cannabinoidi sposta i macrofagi da pro-infiammatori (M1) ad anti-infiammatori (M2) – un meccanismo centrale nelle malattie autoimmuni.
In sintesi:
  • Le cellule B hanno la più alta densità di CB2 di tutte le cellule immunitarie – La ECS è profondamente integrata nel sistema immunitario
  • L’attivazione del CB2 sposta i macrofagi da M1 (pro-infiammatori) a M2 (anti-infiammatori).
  • La cannabis NON sopprime il sistema immunitario – lo modula specificamente attraverso il CB2.

Il sistema immunitario e il sistema endocannabinoide

Il sistema endocannabinoide (ECS) è profondamente integrato nella regolazione immunitaria. I recettori CB2 – a differenza dei CB1, poco presenti nel cervello – si trovano principalmente sulle cellule immunitarie: cellule B, cellule T, cellule natural killer, macrofagi, mastociti e cellule dendritiche. L’attivazione dei CB2 da parte dei cannabinoidi modula le reazioni infiammatorie in modo bidirezionale.

Recettori CB2 sulle cellule immunitarie

Cellula immunitaria Espressione di CB2 Effetto dell’attivazione di CB2
Macrofagi (M1) Elevato Passaggio da pro-infiammatorio (M1) ad anti-infiammatorio (M2); meno TNF-α, IL-6, IL-1β
Cellule T helper (Th1/Th17) Media Differenziazione Th1/Th17 soppressa; meno IFN-γ, IL-17; spostamento Th2
Cellule B La più alta densità di tutte le cellule immunitarie Modulazione della migrazione; produzione di anticorpi influenzata
Cellule natural killer Agente Modula l’attività delle cellule NK; rilevante per la difesa dai tumori
Mastociti Elevato Riduzione del rilascio di istamina; antiallergico
Microglia (cellule immunitarie del SNC) Elevata quando attivata Riduzione della neuroinfiammazione; neuroprotettività

Meccanismi antinfiammatori dei cannabinoidi

Meccanismi principali della CBD:
– Attivazione e desensibilizzazione di TRPV1 → ridotta attivazione dei mastociti
– Inibizione della COX-2 → minore produzione di prostaglandine
– Inibizione di NF-κB → minore espressione genica pro-infiammatoria
– Attivazione di PPARγ → trascrizione antinfiammatoria
– Inibizione della ricaptazione dell’adenosina → aumento dell’adenosina → attivazione del recettore A2A = antinfiammatorio

THC via CB2: attivazione CB2 → riduzione cAMP → inibizione PKA → soppressione NF-κB → riduzione TNF-α, IL-1β, IL-6.

Malattie autoimmuni: La cannabis come immunomodulatore

Nelle malattie autoimmuni, il sistema immunitario attacca i tessuti dell’organismo – l’eccessiva attivazione Th1/Th17 è spesso centrale. La cannabis può avere un effetto modulatore in questo caso attraverso lo spostamento Th1→Th2 mediato dal CB2:

Sclerosi multipla: Sativex approvato per la spasticità (CB1); in via sperimentale: il CBD riduce la neuroinfiammazione e l’attivazione Th17 in modelli animali (Kozela et al. 2011).

Artrite reumatoide: Blake et al. 2006 (Rheumatology): Nabiximols-RCT, n=58. Riduzione significativa dell’intensità del dolore e del punteggio DAS28 (attività della malattia). CB2 sui sinoviociti direttamente interessati.

Malattia di Crohn: Naftali et al. 2013 (Clin Gastroenterol Hepatol): Fumo di cannabis vs. placebo, n=21. 45% di remissione completa vs. 10% di placebo. Il CB2 sulle cellule immunitarie intestinali regola l’infiammazione intestinale.

Immunosoppressione vs. immunomodulazione: la differenza

La cannabis non è un immunosoppressore classico (come il metotrexato o la ciclosporina). Modula – regola la risposta immunitaria in modo adattivo:
– In caso di eccesso (autoimmunità): piuttosto immunosoppressivo.
– In caso di deficit (difesa dalle infezioni): lieve compromissione

Studi in evidenza: Naftali 2013: 45% di remissione completa nella malattia di Crohn con cannabis THC vs. 10% di placebo. Blake 2006: riduzione significativa del DAS28 (attività di malattia) nell’artrite reumatoide con il nabiximolo. Il CB2 sulle cellule immunitarie intestinali e sinoviali è il denominatore comune.

Il consumo cronico di THC ad alte dosi può ridurre l’attività delle cellule NK e la proliferazione delle cellule T – clinicamente rilevante nei pazienti immunocompromessi (HIV, chemioterapia). Basse dosi di CBD non hanno quasi mai questo effetto.

Per saperne di più sull’argomento:

FAQ: Cannabis e sistema immunitario

Sintesi

I recettori CB2 sulle cellule immunitarie rendono la ECS un regolatore immunitario centrale. La cannabis – in particolare il CBD – ha un effetto antinfiammatorio attraverso l’inibizione della COX-2, la soppressione del NF-κB e lo spostamento Th1→Th2 mediato dal CB2. Esistono dati clinici positivi per le malattie autoimmuni (SM, artrite, morbo di Crohn). Non è un sostituto degli immunosoppressori, ma un utile integratore sintomatico. Effetto Entourage per la sinergia di tutti gli ingredienti della cannabis; basi ECS per il quadro generale.

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