Cannabis per il morbo di Crohn: CBD, remissione e studi

Soprattutto, Naftali 2013 – il primo RCT sulla cannabis nella malattia di Crohn – ha mostrato una remissione completa del 45% con la cannabis THC rispetto al 10% del placebo. Il CBD da solo non era sufficiente per l’induzione della remissione. La componente THC è fondamentale per la malattia di Crohn.
In sintesi:
  • Naftali 2013 (RCT): 45% di remissione completa con cannabis vs. 10% di placebo nella malattia di Crohn.
  • Il CBD da solo non è sufficiente – la componente THC è cruciale per l’induzione della remissione
  • Il CBD inibisce il CYP3A4 → Interazione con azatioprina e infliximab – necessario il coordinamento medico

La malattia di Crohn e il sistema endocannabinoide

La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino (IBD) che può colpire qualsiasi parte del tratto digestivo ed è caratterizzata da ricadute di intensità variabile. Il sistema endocannabinoide è profondamente integrato nell’omeostasi intestinale: I CB1 e i CB2 sono presenti nell’epitelio intestinale, nelle cellule immunitarie intestinali, nei neuroni enterici e nella muscolatura liscia intestinale.

ECS e fisiologia intestinale: dove entra in gioco la cannabis

Funzione della ECS nell’intestino recettore Effetto della cannabis
Motilità intestinale CB1 sui neuroni enterici THC: riduce l’ipermotilità (meno diarrea, meno crampi)
Permeabilità intestinale (leaky gut) CB1 sulle cellule epiteliali CBD + THC: rafforzano le proteine della giunzione stretta
Risposta immunitaria intestinale CB2 su macrofagi, mastociti Attivazione del CB2: meno TNF-α, IL-1β, IL-6
Modulazione del dolore CB1 nei neuroni del dolore THC + CBD: analgesia centrale e periferica
Ipersensibilità viscerale TRPV1 sui neuroni intestinali Il CBD desensibilizza il TRPV1 → meno dolore

Studi chiave: Cannabis e malattia di Crohn

Naftali et al. 2013 (Clin Gastroenterol Hepatol): Primo RCT prospettico sulla cannabis nella malattia di Crohn. n=21, cannabis vs. placebo (tabacco-placebo). Gruppo cannabis (115 mg di THC/giorno tramite spinelli): 45% di remissione completa vs. 10% di placebo. Statisticamente significativo. Ma: numero ridotto di casi, accecamento problematico a causa dell’effetto evidente.

Naftali et al. 2017 (Farmacologia): Follow-up con olio di CBD in particolare. CBD da solo senza THC: nessun miglioramento significativo dell’attività di malattia (punteggio CDAI). Conclusione: la componente THC è più importante per l’induzione della remissione rispetto al CBD.

Irving et al. 2018 (J Crohns Colitis): RCT, n=60, cannabidiolo nella colite ulcerosa. Il CBD non ha mostrato una superiorità significativa rispetto al placebo sulla remissione clinica. Ma: qualità della vita e alcuni parametri infiammatori sono migliorati.

Conclusioni: il THC nella malattia di Crohn attiva mostra un potenziale di remissione clinica. Il CBD da solo non è sufficiente per l’induzione della remissione, ma può migliorare la qualità di vita e il dolore.

Applicazione pratica: la cannabis per la malattia di Crohn

Riacutizzazione acuta (sollievo dal dolore):
– THC 5-10 mg tramite vaporizzatore (effetto immediato, motilità intestinale ↓, analgesia)
– CBD 50-100 mg sublinguale (antinfiammatorio, desensibilizzazione TRPV1)

Mantenimento della remissione (assunzione giornaliera):
– CBD 50-100 mg al giorno (antinfiammatorio, permeabilità intestinale)
– Preferibile lo spettro completo per l’effetto entourage (Naftali 2013: lo spettro completo di THC è più efficace del solo CBD)

Disturbi del sonno nella malattia di Crohn:
– CBD 150 mg + THC 5 mg alla sera

Problema di incremento con gli immunosoppressori per il Crohn

I pazienti affetti da Crohn ricevono spesso immunosoppressori (azatioprina, infliximab). Il CBD inibisce il CYP3A4 e il CYP2D6, enzimi importanti per il metabolismo di questi farmaci. In caso di combinazione: è obbligatorio il consulto medico a causa del potenziale di interazione.

Evidenza dello studio: Naftali 2013 (RCT, n=21): 45% di remissione completa nella malattia di Crohn attiva con fiori di cannabis (115 mg di THC/die). Placebo: 10 %. I CB1 e CB2 sulle cellule immunitarie intestinali e sull’epitelio intestinale sono la base farmacologica – direttamente alla fonte dell’infiammazione.

FAQ: Cannabis per la malattia di Crohn

Sintesi

La ECS è profondamente integrata nella fisiologia intestinale: CB1 sulla motilità e sulla permeabilità, CB2 sulla risposta immunitaria intestinale. Naftali 2013 mostra una remissione del 45% del Crohn con la cannabis THC. Il CBD da solo è più debole per l’induzione della remissione, ma è prezioso per il dolore e la qualità di vita. Preferibile lo spettro completo. Controllare le interazioni farmacologiche con la combinazione di immunosoppressori. Cannabis e sistema immunitario per i meccanismi CB2; cannabis nella sindrome dell’intestino irritabile per le malattie intestinali correlate.

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