Cannabis per l’ADHD: THC, CBD e concentrazione – Studi

Il dato più importante è che il 20-30% di tutti gli adulti con ADHD si automedica con la cannabis. Farmacologicamente plausibile: l’ADHD è associata a carenza di anandamide, il CB1 modula direttamente la dopamina. I dati di un sondaggio mostrano che il 55% riferisce una migliore concentrazione.
In sintesi:
  • Il 20-30% di tutti gli adulti con ADHD si automedica con la cannabis
  • Meccanismo: l’ADHD è associata a una carenza di anandamide – il CB1 modula direttamente la dopamina
  • Per i minori di 25 anni: cannabis controindicata – il sistema dopaminergico non è ancora maturo

ADHD e sistema endocannabinoide

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è caratterizzato da una disregolazione dei sistemi dopaminergico e noradrenergico. Il sistema endocannabinoide modula direttamente entrambi i sistemi neurotrasmettitoriali, motivo per cui l’automedicazione a base di cannabis è particolarmente comune tra i soggetti affetti da ADHD (gli studi stimano il 20-30% degli adulti con ADHD).

La connessione ECS-dopamina per l’ADHD

I recettori CB1 si trovano sui neuroni presinaptici della dopamina nel sistema mesocorticolimbico, la via della dopamina rilevante per l’ADHD:
– Attivazione del CB1 da parte di endocannabinoidi o THC: modula il rilascio di dopamina
– Deficit di anandamide nell’ADHD: diversi studi mostrano una riduzione dei livelli di anandamide nei soggetti affetti da ADHD
– Polimorfismi del gene Faah: la variante FAAH C385A aumenta i livelli di anandamide ed è associata a un comportamento meno impulsivo

Situazione dello studio: Cannabis e ADHD

Studio disegno Risultato
Cooper et al. 2017 (Eur Neuropsychopharmacol) Indagine, n=1429, consumatori di cannabis con ADHD Cannabis per automedicazione: concentrazione migliorata (55%), sonno migliorato (68%), iperattività ridotta (41%). Ma: deterioramento cognitivo con uso elevato di THC.
Mitchell et al. 2016 (PLOS ONE) Indagine, n=268 adulti con ADHD Miglioramento auto-riferito dei sintomi principali dell’ADHD nei consumatori di cannabis; non è possibile un confronto con i non consumatori (bias di selezione)
Bhatt et al. 2023 (J Clin Med) Analisi retrospettiva, n=112, cannabis medica per ADHD Riduzione della necessità di Ritalin nel 40% dei pazienti; miglioramento del sonno e dell’umore; parziale miglioramento dei sintomi principali dell’ADHD.

THC per l’ADHD: il paradosso

Il THC può avere un effetto paradossale nell’ADHD, simile a quello degli stimolanti (Ritalin) nell’ADHD:
– Basse dosi di THC: modulazione del rilascio di dopamina → alcuni soggetti riferiscono un miglioramento della concentrazione
– Dosi elevate di THC: iperattivazione del CB1 → distrazione, mancanza di concentrazione, disturbi della memoria

Si tratta dell’effetto bifasico della dose: piccole dosi possono aiutare, grandi dosi peggiorano i sintomi dell’ADHD.

CBD per l’ADHD: un approccio meno rischioso

Il CBD ha proprietà potenzialmente più favorevoli per l’ADHD senza intossicazione:
– Modulazione della dopamina attraverso l’inibizione della FAAH e l’aumento dell’anandamide
– Ansiolitico: ansia concomitante all’ADHD (nel 50% degli adulti con ADHD)
– Miglioramento del sonno: disturbi del sonno nel 75% dei soggetti affetti da ADHD
– Nessun rischio di dipendenza e tolleranza (nessun agonismo CB1)

Importante: il CBD non sostituisce la terapia per l’ADHD basata sull’evidenza (metilfenidato, anfetamina, terapia comportamentale). Mancano studi clinici RCT sul CBD per l’ADHD.

Rischi: Cannabis e ADHD adolescenziale

L’ADHD viene spesso diagnosticata nell’adolescenza. La cannabis nell’adolescenza è particolarmente rischiosa per l’ADHD:
– L’ADHD aumenta comunque il rischio di dipendenza da cannabis di un fattore 2-3
– Combinazione: ADHD + uso precoce di cannabis → compromissioni cognitive più gravi
– Il THC altera la maturazione della dopamina nella corteccia prefrontale fino a 25 anni di età

Importante per i genitori: l ‘ADHD triplica il rischio di dipendenza da cannabis. L’uso precoce nell’ADHD peggiora i deficit cognitivi a lungo termine più che negli adolescenti senza ADHD. Per i giovani sotto i 25 anni con ADHD: la cannabis è controindicata – il sistema dopaminergico è ancora in fase di maturazione.
Per saperne di più sull’argomento:

FAQ: Cannabis per l’ADHD

Sintesi

ADHD e ECS sono collegati dalla modulazione della dopamina: deficit di anandamide nell’ADHD, CB1 sui neuroni dopaminergici. Le prove di indagine per l’automedicazione sono forti (Cooper 2017), mancano RCT clinici. THC bifasico: basse dosi potenzialmente focalizzanti, alte dosi dannose. CBD per ansia e sonno nell’ADHD senza intossicazione. Gli adolescenti con ADHD sono un gruppo ad alto rischio di dipendenza da cannabis. Cannabis e adolescenti per i rischi dello sviluppo; dipendenza da cannabis per i rischi di dipendenza.

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