CBD per cani e gatti: Effetto, dose e sicurezza
- I cani hanno un numero significativamente maggiore di recettori CB1 nel cervelletto rispetto agli esseri umani – il THC è tossico per loro.
- Gatti: metabolismo del THC ancora più lento rispetto ai cani – controindicazione assoluta per il THC
- McGrath 2019 (RCT): il CBD 2 mg/kg ha ridotto significativamente la frequenza delle crisi epilettiche nei cani
Il sistema endocannabinoide negli animali
Non solo gli esseri umani hanno un sistema endocannabinoide (ECS): tutti i mammiferi, gli uccelli, i rettili e i pesci hanno recettori CB1 e CB2. Nei cani e nei gatti, l’ECS è molto simile a quello umano, il che rende i prodotti a base di cannabis interessanti per le applicazioni veterinarie. Tuttavia, ci sono importanti differenze nella tolleranza al THC che devono essere tenute in considerazione.
THC: pericoloso per cani e gatti
I cani sono ipersensibili al THC. Il motivo: i cani hanno un numero significativamente maggiore di recettori CB1 nel cervelletto rispetto agli esseri umani e una metabolizzazione più lenta. Anche piccole quantità di THC possono portare a una grave intossicazione nei cani:
Sintomi di intossicazione da THC nei cani:
– Atassia (disturbi dell’equilibrio, barcollamento)
– Midriasi (pupille dilatate)
– Bradicardia, ipotermia
– Incontinenza urinaria
– Tremore, crampi (a dosi elevate)
– In rari casi il coma
I gatti metabolizzano i cannabinoidi ancora più lentamente dei cani e sono ancora più sensibili. I prodotti a base di CBD per gatti devono essere assolutamente privi di THC (<0,001%). Questo è particolarmente vero perché i gatti, in quanto carnivori obbligati, hanno una capacità CYP450 ridotta.
Regola di sicurezza: niente THC per gli animali domestici. Mai. Nemmeno i prodotti a spettro completo con tracce di THC: il rischio accumulato nei piccoli organismi è troppo alto.
CBD negli animali: Cosa dimostrano gli studi
| Studio | Animale/indicazione | Risultato |
|---|---|---|
| Gamble et al. 2018 (Front Vet Sci) | Cani, dolore da osteoartrite, n=16, CBD 2,5 mg/kg 2 volte al giorno | Significativa riduzione del dolore (punteggio CBPI) e migliore mobilità; nessun effetto collaterale |
| McGrath et al. 2019 (J Am Vet Med Assoc) | Cani, epilessia, n=26, CBD 2,5 mg/kg 2 volte al giorno | Riduzione significativa della frequenza delle crisi nell’89% dei cani trattati con CBD rispetto al 34% del placebo; aumento della fosfatasi alcalina. |
| Polidoro et al. 2022 (Front Vet Sci) | Cani, farmacocinetica del CBD | CBD ben assorbito per via orale; l’olio vettore lipidico aumenta significativamente la biodisponibilità |
| Bartner et al. 2018 (Can Vet J) | Cani, farmacocinetica del CBD | Olio di CBD (base MCT): Cmax dopo 2h, emivita 4-5h; nessuna tossicità a 0,5 mg/kg |
Aree di applicazione per gli animali domestici
Osteoartrite e dolori articolari: migliore indicazione provata. Gamble 2018 mostra un miglioramento significativo nei cani con osteoartrite. Rilevante nei cani anziani (>7 anni) in cui la degenerazione articolare è comune.
Epilessia: McGrath 2019 mostra risultati promettenti, ma l’aumento della fosfatasi deve essere monitorato Per i cani epilettici in cui i farmaci antiepilettici (fenobarbital, bromato di potassio) falliscono, il CBD può essere un integratore.
Ansia da separazione e stress: indicazioni molto comuni nella pratica. Il CBD ha un effetto ansiolitico attraverso il 5-HT1A – questo recettore è presente anche nei cani. Per fuochi d’artificio, temporali, visite dal veterinario: CBD 1-2 ore prima.
Perdita di appetito e nausea: il CB1 nel tratto gastrointestinale dei cani modula la motilità e la nausea – analogamente all’uomo. Per la nausea indotta dalla chemioterapia nei cani oncologici: CBD come misura di supporto.
Dosaggio: raccomandazioni da studi e pratica
| Specie animale | Indicazione | Dose raccomandata |
|---|---|---|
| Cane | Dolore da osteoartrite | 2-2,5 mg/kg 2 volte al giorno (dallo studio Gamble) |
| Cane | Epilessia | 2,5 mg/kg 2 volte al giorno (protocollo McGrath) |
| Cane | Ansia (acuta) | 1-3 mg/kg 1-2 ore prima del fattore di stress |
| Gatto | Ansia, dolore | 0,1-0,5 mg/kg al giorno (inizio molto prudente) |
Importante: discutere sempre con un veterinario. Il CBD può aumentare la fosfatasi alcalina nei cani (McGrath 2019) – controllare i valori epatici ogni 3-6 mesi per un uso a lungo termine.
Selezione dei prodotti: Cosa fare attenzione
– Assolutamente privo di THC: <0,001 % di THC – nessuno spettro completo per gli animali
– Formulazione rispettosa degli animali: senza xilitolo (letale per i cani), senza oli essenziali
– COA (Certificato di Analisi): Contenuto di THC confermato in modo indipendente
– Vettori lipidici: olio MCT o olio di girasole aumentano la biodisponibilità.
– Non utilizzare prodotti per l’uomo: Concentrazione spesso errata per il peso dell’animale, aromi dannosi
Guida al dosaggio del CBD - Qualità della cannabis
FAQ: CBD per cani e gatti
Sintesi
L’ECS nei mammiferi è molto simile a quella degli esseri umani – il CBD funziona in linea di principio anche nei cani e nei gatti. Gamble 2018 mostra un significativo sollievo dal dolore nei cani affetti da osteoartrite, McGrath 2019 mostra un potenziale nell’epilessia. Divieto assoluto: THC per gli animali domestici. Scelta del CBD: prodotti veterinari, senza THC, testati COA. Discutere sempre con il veterinario le interazioni con i farmaci veterinari (fenobarbital, FANS).












