Cannabis nello sport: rigenerazione, dolore e antidoping

La cosa più importante: il CBD è approvato dall’AMA dal 2018. La cannabis interviene nei processi infiammatori tramite il CB2 e nella modulazione del dolore tramite il CB1 – entrambi rilevanti per la rigenerazione. Il 26% degli atleti amatoriali fa già uso di cannabis per la rigenerazione.
In sintesi:
  • CBD approvato dalla WADA dal 2018 – il THC rimane vietato nelle competizioni (150 ng/ml nelle urine)
  • CBD attraverso l’inibizione del CB2 e della COX-2: riduce in modo misurabile l’infiammazione da allenamento e i DOMS
  • Il 26% degli atleti amatoriali fa uso di cannabis per rigenerarsi – la tendenza è molto avanti rispetto alla ricerca

Cannabis nello sport: da argomento tabù a campo di ricerca

Il rapporto tra cannabis e sport è cambiato radicalmente negli ultimi anni. Dal 2018 il CBD è stato rimosso dall’elenco delle sostanze vietate dalla WADA. Allo stesso tempo, sempre più atleti professionisti dichiarano pubblicamente di fare uso di CBD per rigenerarsi. Il campo di ricerca è giovane, ma i meccanismi sono biologicamente plausibili.

CBD e rigenerazione sportiva: meccanismi

Indolenzimento muscolare (DOMS) e infiammazione: l’ allenamento eccentrico provoca microlesioni nelle fibre muscolari → cascata infiammatoria con IL-6, TNF-α, COX-2. Il CBD inibisce queste citochine tramite CB2 e PPAR-γ → riduzione del picco infiammatorio DOMS.

Stress ossidativo: l’ esercizio fisico aumenta le specie reattive dell’ossigeno (ROS) – il CBD è un potente antiossidante (Hampson 1998) e può attenuare i danni muscolari indotti dai ROS.

Sonno: la rigenerazione avviene principalmente durante il sonno. Il CBD migliora la qualità del sonno → stimola indirettamente la rigenerazione. Ne beneficiano in particolare gli atleti che hanno problemi di sonno dopo un duro allenamento.

Ansia e recupero mentale: ansia da competizione, sindrome da sovrallenamento, stanchezza mentale – il CBD, tramite il 5-HT1A, smorza l’iperattivazione dell’asse HPA che favorisce il sovrallenamento.

Situazione di studio: Cannabis e sport

Studio disegno Risultato
Rojas-Valverde 2021 (Nutrienti) Revisione sistematica, 15 studi, CBD + contesto sportivo Il CBD riduce l’ansia, migliora il sonno, mostra un effetto antinfiammatorio; pochi dati diretti sulle prestazioni sportive; la sicurezza è ben consolidata.
McCartney et al. 2020 (J Sci Med Sport) Revisione, biomarcatori del CBD dopo l’esercizio fisico Il CBD riduce i marcatori infiammatori (IL-6, CRP) dopo un allenamento intensivo in modelli preclinici; mancano dati sull’uomo
Aviram & Samuelly-Leichtag 2017 (J Pain Res) Indagine, n=65 atleti amatoriali, uso di cannabis prima/dopo lo sport Cannabis prima dello sport: 70% riferisce un maggior divertimento; cannabis dopo lo sport: 78% miglioramento del recupero; aneddotica, alto rischio di bias

WADA e antidoping: cosa si applica

CBD: consentito. Dal 2018 il CBD non fa più parte dell’elenco dei prodotti vietati dalla WADA. Gli atleti possono assumere oli e prodotti a base di CBD.

THC: vietato in gara. Il THC è vietato in base alla S8 (cannabinoidi), ma solo in gara (in-competition). Soglia urinaria: 150 ng/ml. Il THC non è vietato al di fuori della competizione (fuori gara).

Problema pratico: il THC rimane immagazzinato nel grasso e può essere rilevato per settimane o mesi in caso di consumo cronico. Un atleta che consuma regolarmente THC al di fuori della competizione rischia un test positivo in gara.

Prodotti CBD e contaminazione: Gli oli di CBD a spettro completo possono contenere tracce di THC. La conformità WADA richiede: isolati privi di THC o prodotti ad ampio spettro con rilevamento COA per livelli di THC non rilevabili.

Dolore nello sport: la cannabis come alternativa ai FANS

L’uso cronico di FANS (ibuprofene, diclofenac) causa danni a lungo termine al tratto gastrointestinale e ai reni, un problema che si presenta con l’uso continuo nello sport ad alte prestazioni. Il CBD come alternativa:

– Nessuna tossicità gastrointestinale
– Nessun rischio di danni renali se assunto per via orale
– I prodotti topici a base di CBD possono essere applicati direttamente sulle articolazioni/muscoli affaticati.
– Meccanismo del dolore: desensibilizzazione di TRPV1 e attivazione di CB1 nei recettori periferici del dolore

Evidenza pratica: Loock et al. 2021 (BMC Complement Altern Med): il 26% degli atleti ricreativi usa cannabis per rigenerarsi. Motivi principali: Dolore muscolare, sonno e riduzione dell’ansia. La tendenza nella pratica è molto più avanti rispetto alla ricerca – gli studi clinici RCT nello sport sono largamente carenti.
Per saperne di più sull’argomento:

FAQ: Cannabis nello sport

Sintesi

Il CBD nello sport è legale (WADA 2018) e biologicamente plausibile per la rigenerazione: anti-infiammazione, protezione dallo stress ossidativo, miglioramento del sonno. Il THC rimane vietato nelle competizioni – con tempi di rilevamento lunghi per l’uso cronico. Come alternativa ai FANS per il dolore sportivo, il CBD non presenta rischi gastrointestinali. Cannabis per il dolore cronico e dosaggio del CBD per un uso specifico da parte degli atleti.

Prescrizione di cannabis online? Il nostro confronto teleclinico mostra tutti i 31 fornitori a confronto diretto – con prezzi, tempi di attesa e recensioni reali. Gratuito e indipendente.