Cannabis per la fibromialgia: dolore, sonno e teoria CBS

Soprattutto, è stato dimostrato che i pazienti fibromialgici hanno livelli più bassi di anandamide nel liquor – un deficit diretto dell’ECS. Teoria CEDS (Russo 2016): La fibromialgia, l’emicrania e la sindrome dell’intestino irritabile possono essere disturbi da deficit di endocannabinoidi.
In sintesi:
  • È stato dimostrato che i pazienti affetti da fibromialgia hanno livelli più bassi di anandamide – deficit diretto di ECS nel liquor.
  • Teoria CEDS (Russo): Fibromialgia, emicrania e sindrome dell’intestino irritabile = tre disturbi da deficit di endocannabinoidi.
  • La cannabis affronta simultaneamente i tre disturbi principali: dolore, sonno e stanchezza.

La fibromialgia e il sistema endocannabinoide

La fibromialgia è uno dei disturbi del dolore cronico più enigmatici: dolore diffuso in tutto il corpo, affaticamento pronunciato, disturbi del sonno e disturbi cognitivi senza chiari riscontri strutturali. La terapia tradizionale del dolore spesso fallisce. Il sistema endocannabinoide (ECS) è sempre più al centro dell’attenzione, grazie all’ipotesi della sindrome da carenza clinica di endocannabinoidi (CEDS).

L’ipotesi CEDS: Ethan Russo e la fibromialgia

Il dottor Ethan Russo (2004, Neuroendocrinol Lett; 2016, Cannabis Cannabinoid Res) sostiene che la fibromialgia, l’emicrania e la sindrome dell’intestino irritabile sono tutte caratterizzate da un deficit di cannabinoidi endogeni (anandamide, 2-AG). Evidenze:

– I pazienti affetti da fibromialgia mostrano livelli più bassi di anandamide nel liquido cerebrospinale rispetto alle persone sane
– La densità dei recettori CB1 è aumentata nella pelle dei pazienti affetti da fibromialgia (upregulation compensatoria nella carenza di endocannabinoidi)
– La sostanza P (molecola trasmettitrice del dolore) è aumentata nella fibromialgia – l’attivazione del CB1 inibisce il rilascio di sostanza P nel midollo spinale

Situazione dello studio: Cannabis e fibromialgia

Studio disegno Risultato
Fiz et al. 2011 (PLOS ONE) Trasversale, n=56 pazienti con fibromialgia, consumatori di cannabis vs. non consumatori Consumatori di cannabis: punteggi del dolore (VAS), sonno, rigidità mattutina significativamente migliori; tasso di responder del 28% con forti miglioramenti.
van de Donk et al. 2019 (Dolore) RCT, n=20 pazienti con fibromialgia, 4 varietà di cannabis (combinazioni THC:CBD), crossover La varietà di THC ad alto dosaggio ha ottenuto la più forte riduzione del dolore; il CBD da solo non ha avuto effetti significativi rispetto al placebo; THC:CBD 1:1 intermedio
Habib & Artul 2018 (Rheumatol Int) Studio osservazionale, n=26 pazienti affetti da fibromialgia, cannabis medica 81% di riduzione significativa del dolore dopo 6 mesi; VAS da Ø 9 a Ø 5; miglioramento del sonno e della qualità della vita

Meccanismo del dolore: come funziona la cannabis per la fibromialgia

Sensibilizzazione centrale: il problema principale della fibromialgia è l’ipersensibilità del sistema dolorifico centrale (wind-up, allodinia, iperalgesia). Il THC/CBD attenuano la sensibilizzazione centrale attraverso:
– CB1 nel corno dorsale del midollo spinale → Inibizione della trasmissione del dolore
– CB1 nel talamo e nell’ACC (corteccia cingolata anteriore) → Modulazione delle componenti affettive del dolore
– CBD tramite desensibilizzazione TRPV1 → Riduzione dell’ipersensibilità al dolore da calore

Miglioramento del sonno: il dolore della fibromialgia è fortemente correlato alla qualità del sonno – un sonno scarso intensifica il dolore (modello circolare). La cannabis migliora il tempo di insorgenza del sonno e il sonno profondo → riduzione indiretta del dolore il giorno successivo.

Quale forma di cannabis per la fibromialgia?

Van de Donk (2019) mostra: Il THC ad alte dosi è più efficace del CBD da solo. Ma la pratica clinica mostra risultati più sfumati:

Sera: varietà a prevalenza di THC (THC 15-20%, CBD 1-5%) per il sonno e il dolore notturno.
Tags: varietà a predominanza di CBD o olio di CBD (senza sballo, modulazione del dolore, capacità di mantenere la vita quotidiana)
Picchi di dolore grave: Vaporizzatore (rapido inizio d’azione) vs. capsula (maggiore durata d’azione per il dolore cronico persistente)

GKV e fibromialgia

La fibromialgia è un’indicazione riconosciuta per la cannabis nei casi di progressione resistente alla terapia. Requisiti per il rimborso da parte dell’SHI:
– Diagnosi confermata di fibromialgia (criteri ACR)
– Fallimento di almeno due opzioni terapeutiche riconosciute (duloxetina, pregabalin, amitriptilina, programma multimodale per il dolore)
– Evidenza di una grave compromissione della qualità di vita

Richiesta tramite reumatologo o medico del dolore con documentazione dettagliata di richiesta preliminare.

Studio in evidenza: Weber et al. 2009 (J Pain, n=40): I consumatori di cannabis con fibromialgia hanno riportato una riduzione del dolore significativamente maggiore e una migliore qualità del sonno rispetto ai non consumatori. La cannabis agisce contemporaneamente su tutti i sintomi principali: dolore, sonno e fatica.
Per saperne di più sull’argomento:

FAQ: Cannabis per la fibromialgia

Sintesi

La fibromialgia è una delle indicazioni più forti per la cannabis – la teoria CEDS spiega meccanicamente perché la carenza di endocannabinoidi potrebbe essere centrale nella fibromialgia. Gli studi (Habib 2018: riduzione del dolore dell’81%; van de Donk RCT 2019) sostengono la cannabis come opzione efficace per il decorso resistente al trattamento. Varietà a prevalenza di THC la sera, CBD durante il giorno. GKV rimborsata dopo il fallimento del trattamento. La cannabis per il dolore cronico e la cannabis per i disturbi del sonno coprono le due comorbidità principali.

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